Cosa si tratta con l’ultrasuonoterapia? Tutti i campi di applicazione

Prima ancora di trovare applicazione nel settore della diagnostica per immagini, le onde sonore ad alta frequenza sono state utilizzate a scopo terapeutico – e lo sono tuttora.¹ Esse, infatti, sono in grado di indurre, a seconda del livello di esposizione, una serie di effetti biologici che si riflettono spesso in un aumento del benessere per il paziente. Ma, di preciso, cosa si tratta con l’ultrasuonoterapia? Se desideri intraprendere questo percorso per favorire la ripresa da un disturbo muscolare, scheletrico o articolare, abbiamo delle informazioni utili da condividere con te. 

 

Cos’è l’ultrasuonoterapia 

 

Applicazione ultrasuonoterapia dolcontrol

 

Il primo passo da compiere per capire se l’ultrasuonoterapia sia la scelta adatta al tuo caso è fare la sua conoscenza. Si tratta di una terapia fisica non invasiva basata sull’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza, ovvero superiori ai 20.00 Hertz. Le vibrazioni acustiche, prodotte da dispositivi appositi, hanno la capacità di penetrare nei tessuti, esercitando una sorta di “massaggio”: è proprio questo a favorire la regressione dei sintomi dolorosi e a rilassare i muscoli. 

Il trattamento offre al paziente numerosi benefici. Il primo, naturalmente, è l’effetto antalgico, ma non è l’unico. Infatti, grazie alla terapia a ultrasuoni è possibile ridurre il gonfiore, stimolare il rinnovo cellulare, migliorare la circolazione e sciogliere le contratture muscolari

 

Come funziona la terapia a ultrasuoni 

 

Dispositivo ultrasuonoterapia Dolcontrol

 

Per poter rispondere alla domanda “cosa si cura con l’ultrasuonoterapia?” bisogna prima chiarirne il funzionamento. Abbiamo visto che il trattamento si basa sull’utilizzo di suoni ad altissima frequenza, quindi non udibili dal nostro orecchio. Essi non fanno altro che produrre delle continue vibrazioni, capaci di penetrare i tessuti del corpo umano: a ciò si deve l’effetto terapeutico.² 

Utilizzando dispositivi appositi, regolati per generare onde sonore dell’intensità desiderata, possiamo veicolare gli ultrasuoni a diverse profondità. A seconda della parte da trattare e delle esigenze del caso, quindi, si sceglieranno frequenze differenti. 

Il principale effetto ottenuto è di tipo termico: esso a sua volta favorisce il miglioramento del metabolismo cellulare e della circolazione. 

 

Come si applica l’ultrasuonoterapia 

 

Uno dei motivi che hanno portato la terapia con onde sonore sulla cresta dell’onda è la sua scarsissima invasività. Oggi l’ultrasuonoterapia viene utilizzata a supporto di pazienti colpiti da numerosi disturbi e patologie, principalmente in ambito ortopedico o traumatologico

Per la somministrazione del trattamento, è possibile procedere in due modi diversi³

  • per contatto; in questo caso, si utilizza un dispositivo dotato di una testina (fissa o mobile) provvista di elettrodi; essa viene poggiata sulla cute, sulla quale viene solitamente messo del gel per ecografie e mossa con movimento circolare per permettere alle onde sonore di penetrare nei tessuti dell’area interessata; 
  • per immersione; questo secondo metodo viene solitamente preferito quando la zona da trattare è di dimensioni ridotte, oppure quando il sintomo doloroso è molto intenso; in questo caso, la parte del corpo interessata viene immersa in acqua a 37°C; sarà l’acqua stessa a veicolare le onde sonore. 

Si tratta, in ogni caso, di un trattamento indolore, somministrato in sedute di breve durata. 

Inoltre, oggi è possibile eseguire facilmente il trattamento a domicilio grazie alla disponibilità di apparecchiature portatili

 

Quando ricorrere all’ultrasuonoterapia 

 

Una volta capito in cosa consiste questo approccio terapeutico, la domanda da porsi è: si tratta di un percorso adatto alle mie esigenze? Dal momento che l’ultrasuonoterapia è non invasiva, indolore e dai pochissimi effetti collaterali, sono molti i pazienti a sceglierla per migliorare le proprie condizioni di benessere. Oggi è largamente utilizzata nel campo della fisioterapia, specialmente per contrastare i sintomi dolorosi e infiammatori legati alle problematiche di origine muscolare, scheletrica e articolare. 

Tuttavia, esistono alcune situazioni in cui non è consigliabile ricorrere a questo trattamento. Esso, infatti, risulta assolutamente controindicato per pazienti affetti da: 

  • flebiti acute; 
  • gravidanza; 
  • neoplasie; 
  • osteoporosi; 
  • protesi articolari; 
  • vene varicose. 

Inoltre, la terapia a ultrasuoni non deve essere eseguita laddove fossero presenti frammenti metallici all’interno del corpo, oppure se la zona interessata si trovasse nelle vicinanze del cuore o degli organi sessuali. 

 

Cosa si cura con l’ultrasuonoterapia 

 

Uomo si tocca la schiena a causa di un dolore

 

A cosa serve, quindi, l’ultrasuonoterapia? Abbiamo già accennato ai suoi principali ambiti di applicazione, ma quali sono, in concreto, le situazioni in cui è possibile trarre giovamento da questo approccio terapeutico? 

Oggi la terapia a ultrasuoni viene largamente utilizzata per ridurre i tempi di recupero e lenire il dolore in pazienti affetti da problemi muscolari, articolari, urologici e scheletrici. Tra i disturbi trattati, si ricordano: 

  • artriti e artrosi;
  • calcificazioni periarticolari;
  • contratture muscolari;
  • dolore del pavimento pelvico
  • ematomi;
  • lesioni muscolari;
  • lombalgie;
  • morbo di Duplay e morbo di Dupuytren;
  • ipp induratio Penis Plastica;
  • nevriti;
  • periartriti;
  • sciatalgie;
  • tendiniti e tendinopatie.

 

Inoltre, è opportuno ricordare che sono disponibili trattamenti per i pazienti affetti da problemi urologici o andrologici, come per esempio la disfunzione erettile⁴ o la malattia di Peyronie.⁵ Infine, gli ultrasuoni trovano applicazione anche in campo ginecologico, sia per il recupero delle disfunzioni del pavimento pelvico⁶ sia nel trattamento di leiomiomi e fibromi.⁷ 

Se soffri di una di queste patologie e ritieni che la terapia con onde sonore possa aiutarti, chiedi il parere del tuo medico curante. 

 

Conclusioni 

 

A cosa serve l’ultrasuonoterapia? Il suo apporto in ambito fisioterapico è oggi davvero importante, poiché favorisce il recupero in tempi brevi e con metodi non invasivi. Se pensi di poter trarre giovamento da questo approccio, rivolgiti al tuo medico. 2A Group sarà al tuo fianco per supportarti nel tuo percorso di cura coi suoi dispositivi elettromedicali. 

 

Fonti:

 

1 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079610706000836?via%3Dihub

2 https://www.fisio-salute.com/post/terapia-ultrasuoni

3 https://www.humanitas-care.it/cure/ultrasuoni-terapia/

4 https://www.dottnet.it/articolo/23594/onde-d-urto-a-bassa-intensita-contro-la-disfunzione-erettile-/

5 https://www.2agroup.it/malattia-di-peyronie-benefici-di-ultrasuonoterapia-e-magnetoterapia

6 https://fisioterapiadonna.it/fisioterapia-ginecologica/

7 https://obgyn.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/uog.7435

i benefici dell’ultrasuonoterapia per la cellulite

I benefici dell’ultrasuonoterapia per la cellulite

In televisione, sulle riviste, nelle pubblicità: si parla tanto della cellulite e dei suoi spiacevoli effetti estetici.
Ma quante persone possono dire di conoscere davvero questo disturbo? Disporre di tutte le informazioni del caso è il modo migliore per liberarsi del problema. Per esempio, sapresti dire quali sono i benefici dell’ultrasuonoterapia per la cellulite? Questo trattamento garantisce un gran numero di vantaggi, primo tra tutti la non invasività.

La strada che ti condurrà verso una vita fatta di benessere e bellezza è proprio davanti a te: noi di 2A Group ti offriamo tutte le informazioni che ti occorrono in questo articolo.

Cos’è la cellulite?

 

Cellulite gambe donna

Abbiamo sentito spesso parlare di cellulite, eppure solo di rado l’argomento viene adeguatamente approfondito. Facciamo quindi un passo in avanti per vedere più da vicino di cosa si tratti.
La cellulite è una particolare condizione dermatologica, particolarmente comune nella popolazione di sesso femminile: infatti interessa addirittura il 90% delle donne in età post-puberale¹. Tuttavia, può riguardare anche gli uomini e colpire persone in ogni fascia d’età, indipendentemente dalla loro forma fisica.

Il termine d’uso comune, “cellulite”, indica in realtà una condizione meglio nota in campo medico col nome di “adiposità localizzata”. Si tratta quindi di un’alterazione evolutiva della crescita del tessuto adiposo. In particolare, si manifesta sull’addome, sui fianchi, sui glutei e sulle cosce, prendendo la forma di “fossette” dall’aspetto irregolare: per questo si parla spesso di “pelle a buccia di arancia”.

A provocare la cellulite è l’alterazione del metabolismo localizzato sottocutaneo. Ciò causa un aumento delle dimensioni delle cellule adipose, oltre a una maggiore ritenzione idrica nello spazio intercellulare. Il fenomeno avviene nel tessuto situato al di sotto del derma, il cosiddetto cuscinetto adiposo.

Se una volta la cellulite veniva considerata esclusivamente un problema di tipo estetico, oggi è vista come una patologia vera e propria, che ha anche un notevole impatto psicologico negativo sui pazienti.

Cosa causa la cellulite?

 

Cellulite gamba donna

Normalmente, sono molti i fattori a concorrere nell’insorgere della cellulite. Tuttavia, il peso di ciascuno di questi fattori varia di soggetto in soggetto. Ci saranno quindi pazienti che la sviluppano con maggiore facilità rispetto ad altri, pur conducendo uno stile di vita simile. Questo aspetto è importante da tenere in considerazione, anche dal punto di vista terapeutico.

Sebbene l’argomento sia ancora oggetto di dibattito da parte della comunità scientifica, sono state individuate alcune cause principali che possono determinare l’insorgere della cellulite. Le più comuni sono:

  • disturbi metabolici o del sistema microcircolatorio;
  • disordini nutrizionali;
  • infiammazioni;
  • peculiarità nell’architettura sottocutanea;
  • fattori ormonali e genetici;
  • alterazioni nella struttura dei tessuti connettivi, nella matrice extracellulare o nel sistema linfatico.

Cos’è l’ultrasuonoterapia?

 

Quali sono i benefici dell’ultrasuonoterapia per la cellulite? Ora che abbiamo visto più da vicino in cosa consiste questo disturbo, approfondiamo la nostra conoscenza dell’approccio terapeutico.

La terapia a ultrasuoni oggi viene ampiamente applicata². Tra i suoi utilizzi, spiccano quelli nel campo della fisioterapia e per favorire la guarigione delle fratture. Tuttavia, questo particolare percorso terapeutico, noto per la sua scarsa invasività, ha successo anche nel ramo della medicina estetica. Ma di cosa si tratta?

Il trattamento sfrutta le onde acustiche ad alta frequenza³. Le vibrazioni acustiche, penetrando nei tessuti, fanno urtare tra loro le strutture cellulari, così da generare calore. Tra i principali effetti così ottenuti si ricordano il riassorbimento dei liquidi, la riduzione del dolore e dell’infiammazione.

La modalità di somministrazione della terapia è semplice e non invasiva. Può avvenire sia per contatto, tramite apparecchi dotati di testine mobili o fisse, oppure per immersione. Viene scelta l’opzione più adatta a seconda della superficie da trattare.

Ultrasuonoterapia e medicina estetica

 

Seduta ultrasuonoterapia donna gambe

Oggi ultrasuonoterapia e medicina estetica si sono rivelati un’accoppiata vincente. Sono impiegati per la risoluzione di un gran numero di inestetismi, sia del corpo che del viso⁴. Dati gli ottimi risultati e l’elevata sicurezza del trattamento, il numero delle cliniche che propongono la terapia a ultrasuoni è in continuo aumento. Inoltre, grazie all’evolvere della tecnologia, oggi sono disponibili anche dispositivi per il trattamento a domicilio.

Campi di applicazione dell’ultrasuonoterapia nella medicina estetica

 

Vediamo ora più da vicino quali inestetismi possono essere risolti o migliorati con l’aiuto della terapia a ultrasuoni. Abbiamo già accennato – e approfondiremo in seguito – i benefici dell’ultrasuonoterapia per la cellulite. Ma quali altre problematiche possono essere trattate?

In generale, l’ultrasuonoterapia favorisce la tonificazione della pelle. Infatti, tra i vantaggi più noti del trattamento vi sono l’aumento della vascolarizzazione, l’accelerazione del metabolismo, la levigazione della pelle e, naturalmente, la riduzione della cellulite.

Inoltre, il trattamento può essere facilmente applicato su diverse parti del corpo. Da molto tempo si utilizzano gli ultrasuoni per ridurre le rughe del viso e del collo, ma anche per trattare le occhiaie. Tuttavia, il trattamento è molto efficace anche per:

  • braccia;
  • addome;
  • fianchi;
  • glutei;
  • interno ed esterno della coscia;
  • polpacci.

Gli ultrasuoni per la cellulite: come funzionano

 

Dispositivo ultrasuonoterapia Dolcontrol

L’ultrasuonoterapia viene spesso affiancata a diete ed esercizio fisico da coloro che desiderano perdere peso: questo percorso terapeutico infatti consente di accelerare il processo, consentendo alla pelle di rimanere tonica e sana. Allo stesso modo, la terapia con ultrasuoni può rappresentare una valida alleata quando si vuole contrastare la cellulite.

Abbiamo visto come le zone più colpite dalla cellulite (come le cosce e i glutei) siano anche tra le più facili da trattare con l’ultrasuonoterapia. Vediamo adesso come questo trattamento riesca a distruggere le cellule adipose responsabili del disturbo.

Di norma, in questo caso si utilizzano onde sonore alla frequenza di 1 MHz: in questo modo, esse riescono a penetrare a tre centimetri di profondità, dove si trovano appunto le cellule adipose da contrastare. A tale scopo, si utilizzano dispositivi con manipoli che agiscono per contatto.

Effetti e benefici degli ultrasuoni per il trattamento della cellulite

 

Quali sono quindi i benefici degli ultrasuoni per la cellulite? Perché preferire questo particolare percorso terapeutico? Innanzitutto, si tratta di un trattamento non invasivo, che comunque riesce a ottenere effetti sulle cellule adipose, anche le più difficili da contrastare.

Rispetto alle alternative chirurgiche, come ad esempio la liposuzione, agisce in modo graduale, più delicato e “naturale”. Inoltre, a differenza della chirurgia non richiede tempi di recupero: in seguito a un intervento infatti i medici raccomandano di aspettare almeno un paio di settimane prima di tornare alle normali attività.

Questa attesa non è invece necessaria se si opta per la terapia a ultrasuoni. Inoltre, le onde d’urto sono più rapide ed efficaci della maggior parte delle diete ipocaloriche seguite da
coloro che desiderano perdere peso e ridurre la cellulite.

 

Ultrasuonoterapia per la cellulite: consigli e controindicazioni

 

 

Data la loro scarsa invasività, gli ultrasuoni hanno pochissime controindicazioni. Tuttavia, vi sono alcuni soggetti che dovrebbero evitare di utilizzare questo tipo di approccio. In generale, l’ultrasuonoterapia non deve essere eseguita in presenza di:

  • cardiopatie;
  • trombosi;
  • tromboflebiti;
  • epilessia;
  • problemi oncologici;
  • febbre;
  • lesioni superficiali.

Inoltre, non si dovrebbe mai utilizzare il trattamento su alcune parti del corpo, come gli organi genitali, il petto o la zona cranica.
Tra i possibili effetti collaterali, è possibile riscontrare un lieve arrossamento sulle parti del corpo trattate, che comunque dovrebbero scomparire entro pochi giorni.

 

Gli strumenti per il tuo benessere a portata di mano

 

 

Ridurre la cellulite ha un notevole impatto sul tuo benessere, sia fisico che psicologico. Oggi ottenere dei buoni risultati sarà più semplice grazie ai comprovati benefici dell’ultrasuonoterapia per la cellulite e alla disponibilità di dispositivi sicuri e confortevoli. Rivolgiti all’esperienza di 2A Group per saperne di più.

 

Fonti:

1 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35104044/

2 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079610706000836?via%3Dihub

3 https://www.humanitas-care.it/cure/ultrasuoni-terapia/

4 https://www.mybeautik.com/ultrasuoni-a-scopo-estetico-benefici-cntroindicazioni-come-praticarli-a-casa/

Ultrasuonoterapia per la tendinite: il rimedio che fa per te

Uno dei principali nemici di una vita in movimento? L’infiammazione, proprio come quella innescata dalla tendinite. Ma, per poter continuare a condurre una quotidianità ricca e attiva, come possiamo contrastare questo fastidioso problema? L’ultrasuonoterapia per la tendinite è un rimedio efficace e non invasivo.

 

2A Group ti offre le informazioni che ti occorrono su questa patologia infiammatoria a carico dei tendini, oltre che sulle migliori cure oggi disponibili. Scopri tutto ciò che c’è da sapere leggendo il nostro articolo.

 

Cos’è la tendinite

Donna si tocca la spalla dolorante

Per capire il perché dell’efficacia dell’ultrasuonoterapia per la tendinite bisogna prima di tutto conoscere le caratteristiche di questa patologia. In cosa consiste?

 

La tendinite è¹ un processo infiammatorio che coinvolge i tendini, ovvero delle strutture in tessuto connettivo che uniscono muscoli e ossa.

 

A causa delle continue sollecitazioni o in seguito a un trauma, le fibre di cui i tendini sono composti possono danneggiarsi: ciò comporta l’insorgere della tendinite. Il processo infiammatorio coinvolge alcune parti del corpo con particolare frequenza: si parla per lo più di ginocchia, spalle e gomiti; tuttavia può colpire altre zone, per esempio le mani, i polsi o le caviglie.

 

Cosa sono i tendini?

 

Vediamo ora più da vicino cosa sono i tendini. Si tratta, come abbiamo visto, di strutture fibrose che hanno la funzione di legare i muscoli alle ossa o altre strutture di inserzione². Nel nostro corpo troviamo vari tipi di tendini differenti, molto diversi tra loro per forma, lunghezza, vascolarizzazione e rivestimento sinoviale.

 

I tendini sono composti principalmente da collagene, molto resistente, e da elastina che, come il suo stesso nome ci suggerisce, è particolarmente elastica. In questo modo il tendine trasmette la forza esercitata dai muscoli alle ossa.

 

Tendinite: cause e fattori di rischio

Uomo si tocca il ginocchio a causa di un dolore

Il deterioramento dei tendini e la loro conseguente infiammazione possono essere provocati in vari modi. Come per molte altre patologie di questo genere, tra le cause c’è l’invecchiamento. Ma la tendinite può innescarsi anche in seguito a un unico grosso trauma o microtraumi ripetuti.

 

In generale, questa patologia può insorgere come conseguenza di tutto ciò che sollecita o affatica eccessivamente i tendini, come:

  • sforzi eccessivi;
  • sovrappeso;
  • posture errate;
  • pratiche sportive a carico delle articolazioni (per esempio tennis, danza, pallacanestro o calcio);
  • suonare strumenti a corda o pianoforte;
  • vita sedentaria.

A quanto elencato si aggiungono alcune condizioni congenite, come il ginocchio valgo o i piedi piatti.

 

Vi sono inoltre alcuni fattori che aumentano il rischio di tendinite. Tra queste, vi sono alcune particolari terapie mediche, come le cure con antibiotici a base di chinoloni o le frequenti infiltrazioni di corticosteroidi. Infine, chi soffre già di artrite reumatoide, diabete, gotta o ipercolesterolemia ha maggiori probabilità di soffrire di tendinite.

 

I sintomi della tendinite

Uomo si tocca il gomito dolorante

Ogni disturbo può essere trattato con maggiore facilità riconoscendone i sintomi per tempo. Lo stesso vale per le tendiniti, che si manifestano con alcuni campanelli d’allarme che non dobbiamo lasciarci sfuggire. I principali sintomi di questa patologia sono quelli tipici del processo infiammatorio, ovvero dolore, tumefazione e gonfiore; la loro entità varierà a seconda del progresso della tendinite.

 

Si può inoltre osservare una diminuzione della forza nei muscoli che si legano ai tendini interessati dalla patologia. Allo stesso modo, saranno limitati i movimenti dell’articolazione coinvolta. Infiammazione, debolezza e rigidità saranno sempre localizzati nell’area in cui il tendine danneggiato si trova. Di solito, la tendinite interessa:

  • la spalla (tendinite della cuffia dei rotatori);
  • il gomito (gomito del tennista);
  • l’anca (tendinite del medio gluteo o del muscolo piriforme);
  • il ginocchio (tendinite rotulea, tendinite del quadricipite o tendinite del popliteo);
  • la caviglia (tendinite di Achille);
  • braccia, polsi, mani, talloni o piedi.

 

Se hai notato i sintomi appena descritti in una delle articolazioni elencate, rivolgiti al tuo medico e chiedi informazioni sull’uso dell’ultrasuonoterapia per la tendinite.

 

Come prevenire la tendinite?

Donna si tocca la mano dolorante

Seguendo alcuni accorgimenti, è possibile prevenire efficacemente la tendinite. Prestando attenzione al modo in cui svolgi le tue attività e aiutandoti con esercizi appositi, il rischio di sviluppare questo disturbo si ridurrà notevolmente.

 

In primo luogo, si consiglia di evitare le attività che sollecitino eccessivamente i tendini, specialmente se vengono svolte per periodi prolungati³. Quando si prova dolore durante lo svolgimento di un esercizio, è sempre meglio fermarsi e riposare.

 

Per evitare l’affaticamento del tendine è una buona idea eseguire allenamenti incrociati, per esempio combinando un esercizio a forte impatto, come la corsa, con uno dall’impatto minore, come il nuoto. Nello sport, così come nella musica, è sempre bene prestare grande attenzione alla tecnica, così da ridurre l’esposizione a problemi ai tendini.

 

Tratta con cura i tuoi tendini: non iniziare un esercizio a freddo e fai stretching una volta terminato il tuo allenamento. In questo modo il rischio di traumi e microtraumi ai tessuti può essere ridotto.

 

Infine, presta sempre attenzione all’ergonomia, così da non affaticare inutilmente articolazioni e tendini.

 

Come diagnosticare la tendinite

 

Se, nonostante gli accorgimenti, si sono manifestati i sintomi che abbiamo descritto in precedenza, è opportuno prenotare tempestivamente un appuntamento dal medico per diagnosticare la tendinite quando è ancora nelle fasi iniziali.

 

In molti casi, è sufficiente una visita medica per localizzare la posizione del tendine infiammato. Tuttavia, in molte altre situazioni occorre anche eseguire indagini strumentali: si parla quindi di ecografia e risonanza magnetica.

 

I trattamenti per la tendinite

 

Una volta ottenuta la diagnosi da parte del medico, si passa al percorso terapeutico più adatto a seconda delle esigenze del caso. In una fase iniziale, si può optare per rimedi piuttosto basilari: stare a riposo, mettere del ghiaccio sulla parte interessata e assumere analgesici per il dolore⁴.

 

In casi più gravi si possono imboccare percorsi terapeutici più impegnativi. In particolare, si utilizzano il laser, le onde d’urto e gli ultrasuoni per la tendinite. Si opta spesso anche per un trattamento fisiokinesiterapico.

 

Se il paziente manifesta dolori tanto intensi da impedire l’utilizzo dell’articolazione interessata, si possono eseguire anche delle infiltrazioni con cortisone. Tuttavia, i corticosteroidi hanno potenzialmente un effetto negativo sui tendini.

 

L’ultrasuonoterapia per la tendinite

Dispositivo di ultrasuonoterapia Dolcontrol

Come abbiamo visto, gli ultrasuoni sono una terapia molto indicata per la tendinite. Vengono impiegati spesso per il trattamento della tendinite alla spalla⁵, ma non solo. Questo particolare percorso terapeutico risulta particolarmente adatto per via della sua capacità di ridurre le infiammazioni, ma anche di favorire il recupero.

 

L’ultrasuonoterapia è una tecnica strumentale molto usata negli ambiti della fisioterapia e della riabilitazione: questo per via della sua scarsa invasività e dei pochi effetti collaterali. Gli ultrasuoni, penetrando all’interno dei tessuti, eseguono una specie di massaggio in profondità, migliorando il linfodrenaggio e la vascolarizzazione. Ciò velocizza la guarigione dei tessuti, riduce il dolore, favorisce il rilassamento e lenisce l’infiammazione: un rimedio perfetto per chi soffre di tendinite.

 

2A Group propone ai suoi clienti una soluzione perfetta per chi desidera effettuare l’ultrasuonoterapia per la tendinite a domicilio: si tratta di Dolcontrol, un dispositivo elettromedicale sicuro, confortevole e di facile utilizzo. In questo modo potrai eseguire le tue sessioni di cura a casa tua e recuperare più velocemente la funzionalità.

 

Ritorna alle tue attività preferite

 

Con Dolcontrol, potrai fare le tue sedute di ultrasuonoterapia per la tendinite con il massimo comfort. Liberarsi dal dolore e dall’infiammazione per tornare alle attività che più ami sarà semplice: richiedi informazioni al tuo medico e scopri se la terapia con ultrasuoni è adatta al tuo caso.

 

Fonti:

  1. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/tendinite
  2. https://www.my-personaltrainer.it/tendini.htm
  3. https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/tendinitis/symptoms-causes/syc-20378243
  4. https://www.materdomini.it/malattie/tendinite/
  5. https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJM199905203402002?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori:rid:crossref.org&rfr_dat=cr_pub%20%200www.ncbi.nlm.nih.gov
come funziona l’ultrasuonoterapia tutto ciò che devi sapere

Come funziona l’ultrasuonoterapia: tutto ciò che devi sapere

 

Chi tra di noi, nel momento in cui si è visto prospettare un percorso di cura, non si è chiesto: farà veramente per me? Porsi delle domande è normale, specialmente quando il tema è sensibile e importante come la nostra salute. 2A Group vuole per questo offrirti la massima disponibilità, fornendoti tutte le informazioni su come funziona l’ultrasuonoterapia. In questo modo potrai affrontare i trattamenti che ti sono stati prescritti con la massima serenità.

 

Cos’è l’ultrasuonoterapia?

 

Anziani sul divano utilizzano il pc

Oggi, specialmente nel campo della fisioterapia, si sente spesso parlare di terapia a ultrasuoni. Ma di cosa si tratta, precisamente? E come funziona l’ultrasuonoterapia?

 

Abbiamo a che fare con una forma di terapia fisica, molto applicata per via della sua scarsissima invasività¹: ciò la rende indicata in innumerevoli situazioni, avendo pochi possibili effetti collaterali. Come la parola stessa ci suggerisce, il trattamento si basa sull’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza, quindi non udibili dal nostro orecchio: esse sono infatti superiori ai 20.000 Hz.

 

Le vibrazioni acustiche, ottenute con l’aiuto di un apparecchio apposito, riescono a penetrare nei tessuti del nostro corpo. L’effetto? Una sorta di micro-massaggio, capace di aiutarci a contrastare il dolore, ridurre il gonfiore e rilassare i muscoli. Benefici che possono favorire il recupero da un gran numero di infortuni e patologie!

 

Quali sono le patologie trattate con la terapia a ultrasuoni?

 

Anziano soffre a causa di un dolore al ginocchio

Poiché offre al paziente numerosi vantaggi e pochissime controindicazioni, oggi l’ultrasuonoterapia trova ampio campo di applicazione nell’ambito della fisioterapia². Sono numerose le patologie e i disturbi che possono essere trattati con questa particolare tecnica, riducendo i tempi di recupero per i soggetti interessati.

 

In particolare, la terapia a ultrasuoni viene usata in fisioterapia per:

  • il trattamento delle lesioni dei tessuti molli;
  • facilitare la guarigione delle ferite;
  • favorire il riassorbimento degli edemi;
  • ammorbidire i tessuti cicatriziali;
  • il trattamento delle lesioni ossee;
  • il trattamento dei disturbi della circolazione.

 

È quindi un approccio terapeutico impiegato per il trattamento di un gran numero di patologie muscolari, scheletriche e tendinee. Tra queste si ricordano, per esempio³:

  • Artrite;
  • Artrosi;
  • Borsiti;
  • Colpi di frusta;
  • Contratture;
  • Fasciti plantari;
  • Ematomi;
  • Epicondiliti;
  • Infiammazioni articolari;
  • Lesioni muscolari;
  • Sciatalgie;
  • Strappi muscolari;
  • Tendiniti e tendinopatie;
  • Traumi e fratture.

 

Ultrasuonoterapia: come funziona?

 

Anziana signora cucina

Come abbiamo già accennato in precedenza, il principio su cui l’ultrasuonoterapia si basa sono le onde sonore ad alta frequenza. La loro capacità di penetrare all’interno dei nostri tessuti consente di trasmettere la vibrazione a livello cellulare, generando calore: è proprio questo a produrre l’effetto curativo, consentendo il miglioramento del metabolismo cellulare e il rilassamento dei muscoli. In un certo senso, è come un “massaggio” per le nostre cellule.

 

Oggi esistono dispositivi medici che ci consentono di eseguire la terapia a ultrasuoni in due modi diversi⁴:

  1. per contatto, tramite l’utilizzo di elettrodi (fissi o mobili) da posizionare direttamente sulla cute;
  2. per immersione, ovvero immergendo la parte del corpo da trattare in acqua dalla temperatura di 37°C e trasmettendo le onde sonore tramite essa.

 

I benefici dell’ultrasuonoterapia

 

Anziano signore si prende cura del suo giardino

Sono numerosi oggi gli specialisti a prescrivere ai propri pazienti sessioni di ultrasuonoterapia per il trattamento di patologie muscolo-scheletriche. Questo per merito dei numerosi effetti benefici che la terapia è in grado di garantirti, il tutto con la minima invasività. Inoltre, a differenza delle terapie farmacologiche, i trattamenti con onde sonore hanno pochissimi effetti collaterali.

 

Ma quali sono quindi nello specifico gli effetti dell’ultrasuonoterapia? Andiamo a vederli più nel dettaglio:

  1. effetto analgesico, ottenuto grazie al miglioramento della circolazione sanguigna e al ritrovato rilassamento muscolare; il dolore si riduce quindi in modo quasi immediato;
  2. effetto antinfiammatorio;
  3. effetto rilassante, che oltre a lenire il dolore consente un rapido recupero in caso di contratture o di spasmi muscolari;
  4. effetto fibrinolitico, che favorisce il riassorbirsi degli ematomi, oltre a rendere più rapida la riparazione dei tessuti.

 

Come si applica la terapia a ultrasuoni?

 

Un altro importante vantaggio dell’ultrasuonoterapia sta nella semplicità della sua applicazione. I pazienti che hanno scelto questo percorso di cura potranno portarlo avanti in modo confortevole, specialmente grazie alla disponibilità di apparecchiature per il trattamento a domicilio.

 

Per eseguire la terapia a contatto, sarà sufficiente spalmare un po’ di gel per ecografie sulla parte del corpo da trattare, quindi poggiarvi sopra il manipolo del dispositivo. Viene quindi eseguito un lento movimento rotatorio direttamente sulla cute, mentre la testina trasmette le onde sonore in profondità nei tessuti.

 

La terapia a immersione invece prevede che la trasmissione avvenga tramite l’acqua e non il gel, ottimo conduttore.

 

Ultrasuonoterapia a domicilio grazie a Dolcontrol

 

Dispositivo di ultrasuonoterapia Dolcontrol

Ora che sai come funziona l’ultrasuonoterapia, pensi che sia il percorso di cura che fa al caso tuo? Parlane col tuo medico di fiducia. Se anche da parte sua il responso sarà positivo, potrai procedere col trattamento.

 

Per rendere la tua terapia ancor più semplice, sicura e confortevole, noi di 2A Group ti proponiamo un apparecchio elettromedicale con cui ricevere le cure che ti occorrono direttamente a domicilio. Dolcontrol è un dispositivo per l’ultrasuonoterapia che, seguendo le indicazioni del tuo medico, potrai utilizzare in completa autonomia.

 

In questo modo non solo potrai beneficiare di un trattamento non invasivo, dai molti vantaggi e dai pochissimi effetti collaterali: potrai farlo nell’intimità di casa tua. Comfort, sicurezza ed efficacia saranno a tua disposizione grazie a Dolcontrol, permettendoti di accorciare i tempi di recupero.

 

Liberi di muoversi grazie agli ultrasuoni

 

Liberarsi dai sintomi dolorosi delle patologie muscolo-scheletriche e avere un pronto recupero ti permetterà di dedicarti a ciò che sta veramente a cuore: la tua vita! Con l’aiuto dell’ultrasuonoterapia di Dolcontrol il tuo percorso di cura sarà ancora più semplice: rivolgiti a noi di 2A Group e al tuo medico curante per saperne di più.

 

Fonti:

  1. https://www.humanitas-care.it/cure/ultrasuoni-terapia/
  2. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079610706000836?via%3Dihub
  3. https://www.riabilitazionecampania.it/ultrasuonoterapia-tutto-quello-che-ce-da-sapere/
  4. https://www.humanitas-care.it/cure/ultrasuoni-terapia/
ultrasuonoterapia: esistono davvero dei rischi? ecco tutte le info

Ultrasuonoterapia: esistono davvero dei rischi? Ecco tutte le info

È capitato a tutti: quando ci viene prescritto un trattamento o un farmaco, ci domandiamo subito “ci sono dei fattori di rischio?”. La scelta del percorso terapeutico adatto alle nostre esigenze passa, naturalmente, anche dalla valutazione dei suoi possibili effetti collaterali. Conoscere il nostro quadro clinico, i pro e i contro delle terapie ci permette, con l’aiuto dei medici, di imboccare la strada più sicura. 

Oggi in fisioterapia viene molto applicata la terapia a ultrasuoni, che si rivela adatta al trattamento di numerose patologie muscolari, scheletriche, articolari e reumatiche. Ma quali sono i rischi dell’ultrasuonoterapia? Quando è opportuno sceglierla e quando invece no? Noi di 2A Group abbiamo compilato per te questa piccola guida di pronto utilizzo. 

 

Cos’è l’ultrasuonoterapia? 

 

Dispositivo ultrasuonoterapia Dolcontrol

Come capire se la terapia con ultrasuoni è una scelta adatta al tuo caso? Devi innanzitutto sapere in cosa consiste. Questo approccio fisioterapeutico oggi trova numerose aree di applicazione per merito della sua scarsa invasività

Lo stesso nome del trattamento ci fornisce una prima indicazione: esso si basa infatti sull’utilizzo degli ultrasuoni¹. Queste particolari onde acustiche hanno una frequenza superiore a quella udibile dall’orecchio umano, quindi maggiore di 20 kHZ. Nonostante ci sia impossibile udirli, gli ultrasuoni hanno un effetto sul nostro corpo. Infatti, ci vengono in aiuto per curare numerosi disturbi che interessano ossa, muscoli e articolazioni. Tra questi vi sono l’artrosi, le sciatalgie, l’epicondilite e perfino le fratture. 

L’ultrasuonoterapia raggiunge i suoi obiettivi terapeutici producendo un effetto termico meccanico. Le vibrazioni acustiche ad altissima frequenza riescono infatti a far urtare tra loro le strutture intercellulari e cellulari, così da generare calore. 

Il primo vantaggio offerto dalla terapia con ultrasuoni è di tipo analgesico², così che il paziente possa ottenere rapidamente sollievo dai dolori causati dalla sua condizione. Inoltre, andando a stimolare la circolazione e il metabolismo, il trattamento favorisce il riassorbimento degli edemi. In tal modo è dunque possibile anche ridurre i tempi di recupero per il paziente. 

 

L’utilizzo dell’ultrasuonoterapia in fisioterapia 

 

Dispositivo ultrasuonoterapia Dolcontrol

L’ultrasuonoterapia trova ampia applicazione nel campo della fisioterapia³. In particolare, gli ultrasuoni vengono impiegati per il trattamento delle lesioni dei tessuti molli, per l’accelerazione della guarigione delle ferite, la risoluzione dell’edema e l’ammorbidimento del tessuto cicatriziale. Inoltre, può essere applicata alle lesioni ossee e ai disturbi circolatori. 

A tale scopo, sono stati progettati dei dispositivi elettromedicali appositi, pensati per unire l’efficacia del trattamento al massimo comfort possibile per il paziente. La terapia può essere somministrata per contatto o per immersione. Nel primo caso, viene impiegato un dispositivo dotato di un manipolo che emette vibrazioni ad altissima frequenza, da porsi direttamente a contatto sulla cute. Se necessario, prima può essere applicato del gel sulla parte del corpo interessata. Così facendo si possono trasmettere gli ultrasuoni ai tessuti profondi. I principali effetti comprendono un maggior rilassamento muscolare, un migliorato metabolismo muscolare e l’aumento della vascolarizzazione, oltre naturalmente alla riduzione dei sintomi dolorosi. 

 

Quali sono le patologie trattabili con gli ultrasuoni? 

 

Donna si tiene la mano a causa di un dolore

L’ultrasuonoterapia deve la sua popolarità ai numerosi benefici che offre ai pazienti. Infatti, sono tantissime le situazioni in cui può offrirti giovamento. Le patologie trattate oggi con l’aiuto delle onde sonore ad alta frequenza sono principalmente di natura muscolare, scheletrica e articolare. Includono quindi disturbi come l’artrosi, l’artrite, le lesioni della cartilagine, il tunnel carpale o la tendinite. Il trattamento può risultare utile anche in caso di infiammazione dei tessuti molli, di strappi muscolari o in presenza di ematomi e gonfiori. 

Questo rende l’ultrasuonoterapia un approccio terapeutico comune in ambito sportivo: sono molti gli atleti che hanno potuto beneficiare dei suoi effetti. Si tratta comunque di una cura adatta alla maggior parte dei pazienti. È però opportuno consultarsi sempre con i medici per escludere gli eventuali rischi dell’ultrasuonoterapia. 

 

Ultrasuonoterapia: raccomandazioni 

 

Dispositivo ultrasuonoterapia Dolcontrol

Se il tuo medico di fiducia ti ha prescritto una serie di sedute di ultrasuonoterapia, è sempre utile tenere a mente alcuni piccoli accorgimenti prima di imboccare il percorso terapeutico. Ecco le nostre raccomandazioni per chi ha scelto di eseguire la terapia a ultrasuoni domiciliare. 

In primo luogo, imposta sempre il tuo dispositivo secondo le indicazioni fornite dal tuo specialista: in base alla natura del tuo disturbo, alla sua intensità e alla zona da trattare, avrà selezionato il programma più adatto. 

Ricordati inoltre di pulire il manipolo al termine della sessione, per garantirti un livello di igiene impeccabile. 

Hai notato un malfunzionamento nell’apparecchio elettromedicale? Si sono manifestati degli effetti collaterali imprevisti? Hai dubbi sul corretto utilizzo del dispositivo? Rivolgiti a noi di 2A Group o al tuo medico, ti affiancheremo per risolvere il problema. 

 

I rischi dell’ultrasuonoterapia: effetti collaterali e controindicazioni 

 

Dispositivo ultrasuonoterapia Dolcontrol

L’ultrasuonoterapia è un approccio generalmente sicuro, data la sua scarsa invasività. Tuttavia, vi sono alcune situazioni in cui non è consigliabile ricorrere a questo tipo di trattamento. Quali sono quindi i rischi⁴ dell’ultrasuonoterapia? 

Alcune regioni specifiche del corpo, come i tessuti specializzati, la zona cardiaca e quella cefalica, sono off limits per l’ultrasuonoterapia. Si tratta infatti di aree che potrebbero risultare danneggiate dal trattamento. Inoltre, è opportuno essere cauti nell’applicare la terapia sulla colonna vertebrale su pazienti che hanno subito un intervento di laminectomia, ovvero la rimozione di una lamina vertebrale.

Tra i casi in cui la terapia a ultrasuoni è assolutamente controindicata, bisogna citare i pazienti affetti da osteoporosi, vene varicose, neoplasie o flebiti in fase acuta. Non è indicata inoltre per chi fosse munito di protesi articolari, avesse dei frammenti metallici all’interno del corpo né per le donne in stato di gravidanza

Bisogna ricordare che, sebbene oggi i dispositivi per l’ultrasuonoterapia siano portatili e possano essere acquistati da tutti, non si deve mai procedere senza l’approvazione e la supervisione di uno specialista. Farsi seguire da un professionista del settore ti permetterà di scongiurare i rischi dell’ultrasuonoterapia ed evitarne gli effetti collaterali. 

 

La terapia che ti libera dal dolore 

 

Pur non essendo priva di controindicazioni, l’ultrasuonoterapia è una soluzione relativamente sicura e non invasiva. Sono in molti i pazienti ad averne tratto giovamento, ritrovando la propria libertà di movimento dopo alcune sessioni di cura. Desideri intraprendere anche tu questo percorso verso il benessere? Rivolgiti al tuo specialista di fiducia. 

 

Fonti:

1 https://www.humanitas-care.it/cure/ultrasuoni-terapia/

2 https://www.physiofitlatina.it/ultrasuoni-fisioterapia/

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079610706000836?via%3Dihub

4 https://www.sixtusitalia.it/we-care/terapia-a-ultrasuoni-a-cosa-serve

Artrite e ultrasuoni: la strada che ti rende libero dall’infiammazione

La nostra quotidianità è fatta di tanti gesti, grandi e piccoli. Una verità semplice e nota a tutti, ma ancor di più a chi si trova ad avere a che fare con l’artrite. Le patologie muscolo-scheletriche e articolari oggi non devono per forza mettere un freno alle tue attività: grazie ai passi da gigante compiuti dalla medicina sarà più semplice anche per te rimetterti in cammino in poco tempo.

La terapia con onde sonore ad alta frequenza rappresenta per molti un punto di svolta nel trattamento dell’artrite1: per questo desideriamo condividere con te informazioni utili su questo tecnologico ed efficace approccio terapeutico. Conoscendolo meglio potrai comprendere come iniziare il tuo percorso verso la guarigione.

 

Cos’è l’ultrasuonoterapia?

 

Dispositivo ultrasuonoterapia DolcontrolOggi sono molti i pazienti che già impiegano un apparecchio a ultrasuoni per i dolori provocati dall’artrite, dall’artrosi o da altre patologie croniche, ma anche per aiutarsi nel recupero in seguito a un trauma. L’ultrasuonoterapia si è rivelata un approccio molto efficace in particolare nel campo della fisioterapia2: infatti essa favorisce un recupero più rapido e ha ottimi effetti analgesici e antinfiammatori. Per capire il perché di questi benefici bisogna innanzitutto sapere cosa siano gli ultrasuoni.

Gli ultrasuoni altro non sono che onde acustiche dalla frequenza superiore ai 20kHz: per questa ragione non risultano udibili dall’orecchio umano. È possibile, grazie ad appositi dispositivi, far penetrare gli ultrasuoni nel sistema biologico e utilizzarli a scopo terapeutico: si parla quindi di ultrasuonoterapia.

In fisioterapia, l’ultrasuonoterapia viene comunemente utilizzata per accelerare il riassorbimento dei liquidi che provocano un’infiammazione oppure allo scopo di lenire i dolori provocati dalle patologie osteoarticolari e muscolo-scheletriche. Si tratta di una terapia termica meccanica: infatti l’irradiazione ultrasonora produce un effetto pulsante meccanico, ma anche termico: la somma di questi due fattori permette di facilitare gli scambi cellulari e intercellulari, riducendo di conseguenza i tempi necessari al recupero. Per questa ragione è uno dei trattamenti fisioterapici più utilizzati dagli specialisti del settore.

 

Come funziona l’ultrasuonoterapia?

 

Macchinario ultrasuonoterapia DolcontrolSe stai valutando assieme al tuo medico di fiducia di intraprendere un trattamento a ultrasuoni per l’artrite alle mani, ti starai chiedendo come funzioni questa particolare terapia. Porsi delle domande e trovare le risposte prima di iniziare un percorso di cura è sempre giusto: ti consentirà di crearti delle aspettative adeguate sui risultati e trascorrere il viaggio con maggiore serenità.

Come abbiamo visto, gli ultrasuoni altro non sono che vibrazioni acustiche ad altissima frequenza3: talmente alta da agire sulle strutture intercellulari che, vibrando a loro volta, si urtano e finiscono col generare del calore. Questo effetto può essere ottenuto in due diversi modi:

  1. ultrasuonoterapia per contatto, erogata attraverso elettrodi fissi o mobili poggiati sulla cute e con l’aiuto di gel per ecografie;
  2. ultrasuonoterapia a immersione, praticata immergendo la parte del corpo interessata in acqua a 37°C.

Dal momento che l’ultrasuonoterapia a immersione si applica solo in alcuni casi particolari (dolore particolarmente intenso o area interessata molto piccola), vediamo più nel dettaglio come funziona l’approccio per contatto. Sull’apparecchio a ultrasuoni per l’artrite si applica del gel conduttivo: questo ha lo scopo di ottimizzare la trasmissione delle vibrazioni sonore. La testina del dispositivo viene spostata con un lento movimento rotatorio, senza staccarla dalla cute. In questo modo si andranno a riscaldare i tessuti profondi, favorendo l’aumento della vascolarizzazione, del metabolismo cellulare e il rilassamento muscolare. 

 

Terapia a ultrasuoni: tante possibili applicazioni

 

Dispositivo DolcontrolGiorno dopo giorno, in medicina si compiono nuovi progressi e si individuano sentieri prima sconosciuti, ma che possono essere percorsi per raggiungere obiettivi altrimenti insperati. Anche il potenziale dell’ultrasuonoterapia è stato esplorato un poco alla volta; probabilmente il futuro ci riserva ulteriori nuove scoperte in questo campo. Sappiamo che gli effetti biologici che possono essere indotti dagli ultrasuoni sono numerosi 4e variano a seconda del livello di esposizione impiegato.

Si possono quindi suddividere gli ultrasuoni terapeutici tra applicazioni a bassa potenza o ad alta potenza. Oggi si utilizzano ultrasuoni a bassa potenza nell’ambito della fisioterapia, della riparazione delle fratture, per la sonoforesi, la sonoporazione e la terapia genica.

In fisioterapia, gli ultrasuoni vengono impiegati principalmente per:

  • il trattamento di lesioni nei tessuti molli;
  • l’accelerazione della guarigione di ferite;
  • il riassorbimento di edemi;
  • l’ammorbidimento di tessuti cicatriziali;
  • il trattamento di lesioni ossee;
  • il trattamento di disturbi

L’utilizzo di apparecchi a ultrasuoni per lenire i dolori risulta in molti casi un’ottima scelta. Tuttavia, è sempre necessario sentire il parere di un medico specializzato. Inoltre, talvolta occorre affiancare altri tipi di terapia a quella basata sulle onde acustiche ad alta frequenza.

 

Per quali patologie ricorrere all’ultrasuonoterapia?

 

Macchinario Ultrasuonoterapia DolcontrolQuando si ha a che fare con una patologia cronica spesso si ha un solo desiderio: tornare al più presto alla propria quotidianità e impedire al dolore di fermarci di nuovo. È proprio in queste situazioni che l’ultrasuonoterapia diventa una preziosa risorsa.

Il tuo medico potrebbe prescriverti l’utilizzo di un apparecchio a ultrasuoni per i tuoi dolori in molte diverse circostanze. Sono tanti i disturbi che oggi possono essere resi meno gravosi grazie a questi dispositivi! I più comuni sono:

  • dolori articolari diffusi, dolori da artrosi, da artrite e dolori muscolari;
  • lesioni cartilaginee di origine traumatica o provocate dall’artrosi;
  • sindrome del tunnel carpale;
  • contratture attive e non;
  • strappi muscolari;
  • ematomi e gonfiori;
  • tendiniti e tenosinoviti in fase acuta;
  • infiammazioni dei tessuti molli, come nel caso di talloniti, contusioni o borsiti;
  • trattamento delle cicatrici operatorie superficiali ed interne.

Per queste ragioni, l’ultrasuonoterapia è spesso considerata una preziosa alleata da chi pratica sport. Nondimeno, tutti possono trarre beneficio dal suo effetto analgesico, antinfiammatorio, decontratturante e di stimolo per il metabolismo.

 

Artrite e ultrasuoni

 

Di sicuro ti sarà capitato di sentir parlare di terapia a ultrasuoni per l’artrite: infatti questo percorso terapeutico risulta particolarmente indicato per il trattamento di questa malattia infiammatoria cronica. Perché le onde sonore ad alta frequenza possono darti grande giovamento in caso tu soffra di artrite? Per capirlo devi innanzitutto comprendere la natura della patologia.

L’artrite è una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni di tipo autoimmune5, di cui la forma più comune è l’artrite reumatoide. Data la sua natura, i suoi sintomi sono quelli tipici delle infiammazioni, ovvero dolore, rossore, gonfiore e calore, localizzati nelle articolazioni interessate. In una prima fase, si parlerà delle piccole articolazioni, come quelle di mani, piedi, caviglie e polsi, ma col tempo può interessare anche articolazioni maggiori, per esempio il ginocchio, la spalla o l’anca. Oltre al dolore, l’altra conseguenza dell’artrite è la limitazione dei movimenti, in particolar modo al mattino.

È chiaro quindi come l’uso di un apparecchio a ultrasuoni per l’artrite consenta al paziente di ottenere grandi benefici: tutto merito dell’effetto analgesico e antinfiammatorio della terapia.

 

Trattare l’artrite con gli ultrasuoni

 

Dolcontrol per l'artrosiSe il tuo medico di riferimento ti ha prescritto di trattare la tua artrite con gli ultrasuoni hai già compiuto i primi importanti passi per ridurre il dolore e ritornare a una vita più attiva. Oggi, grazie al progresso tecnologico, sono disponibili dispositivi elettromedicali per la terapia a ultrasuoni che si adattano a molte diverse esigenze: ti sarà quindi possibile, se lo desideri, eseguire le cure necessarie nella comodità di casa tua. Consulta professionisti specializzati nel settore per individuare l’apparecchio a ultrasuoni per l’artrite che fa al caso tuo, come Dolcontrol, dispositivo elettromedicale ad ultrasuoni certificato dal Ministero della Salute.

Passando al lato pratico, applicare la terapia a ultrasuoni all’artrite non è complesso: è sufficiente prendere il manipolo del dispositivo (da impostare secondo le indicazioni di uno specialista di tua fiducia) e poggiarlo sull’area da trattare, dove è stato precedentemente spalmato un po’ di apposito gel. Infatti, il gel facilita la trasmissione degli ultrasuoni attraverso la cute, così che raggiungano i tessuti profondi. Il trattamento è assolutamente non invasivo: non sentirai il calore né alcun fastidio.

Anche se tu in prima persona non avvertirai il suono delle vibrazioni ad alta frequenza, i loro effetti avranno un chiaro riscontro sul tuo corpo: esse infatti metteranno in movimento i liquidi cellulari e interstiziali del tuo organismo; il propagarsi della vibrazione meccanica, ottenuto in questo modo, consente di generare l’effetto termico in profondità e di stimolare la crescita e la riorganizzazione dei tessuti. Tra gli altri benefici apprezzabili vi sono il miglioramento del metabolismo cellulare, l’aumento della vascolarizzazione e un maggior rilassamento muscolare.

Nel caso specifico dell’artrite, gli ultrasuoni hanno soprattutto lo scopo di ridurre l’infiammazione e i sintomi dolorosi, consentendo ai pazienti di recuperare presto una mobilità più completa.

 

Rimettersi in moto con l’ultrasuonoterapia

 

Artrite e ultrasuoni: se la prima può rappresentare un problema per la tua voglia di movimento, i secondi sono di certo parte della soluzione. Se hai riscontrato i primi sintomi dell’artrite, come infiammazione e rigidità articolare, non esitare a rivolgerti a dei professionisti esperti per una pronta diagnosi e un ancor più pronto trattamento.

Saremo pronti ad affiancarti, fornendoti un apparecchio a ultrasuoni per l’artrite che risponda alle tue esigenze e al tuo desiderio di tornare presto in pista.

 

Fonti:

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK547717/
  2. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079610706000836?via%3Dihub
  3. https://www.humanitas-care.it/cure/ultrasuoni-terapia/
  4. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079610706000836?via%3Dihub
  5. https://www.humanitas.it/malattie/artrite/

2A Group: stop ai dolori, si alla libertà e all’indipendenza dei clienti

2A Group nasce ad Amalfi, nel cuore della divina Costiera Amalfitana, nel 2009, come azienda operante nel campo delle apparecchiature elettromedicali. Gestita dalla Ceo Stefania Anastasio e dal Direttore Commerciale F. Davide Arianna, il cuore pulsante dell’azienda è la rete di consulenti che si muove sul territorio nazionale per promuovere i devices, offrendo, inoltre, prove gratuite che permettono di testare in prima persona la qualità e l’efficacia degli elettromedicali aziendali. Internamente all’azienda, è stato sviluppato un reparto dedicato al marketing, all’amministrazione, al customer service e alla logistica. Un team completo e professionale che gestisce la 2A Group a 360° gradi per offrire servizi su misura e per andare incontro alle esigenze dei clienti. L’idea di creare 2A Group nasce dalla passione per le tematiche legate al dolore, un argomento vissuto in prima persona, che oggi è diventata la mission aziendale e dalla convinzione che l’home care rappresenti il futuro nel nostro modo di “curarci” in un’Italia dove le lunghe liste d’attesa sono all’ordine del giorno, in particolare in questo periodo di emergenza sanitaria derivante dal Covid-19. 2A Group si rivolge a tutti coloro che soffrono di dolori osteoarticolari, muscolari e tendinei, soprattutto persone anziane. Purtroppo, talvolta, il dolore riguarda anche adulti dai 45 anni in su, persone con fratture o affette da patologie neuromotorie o anche soggetti con patologie croniche legate alla professione. Da sempre la mission aziendale nonchè il motore vitale dell’attività è stata ridare loro l’indipendenza e la libertà di movimento. L’azienda offre i propri servizi anche a centri medici, cliniche private, centri fisioterapici, medici, farmacie e liberi professionisti desiderosi di lavorare con apparecchiature all’avanguardia e tecnologicamente avanzate.

I servizi erogati sono:
Vendita e noleggio dei devices

– Assistenza tecnica a domicilio o telefonica entro 24h dalla richiesta

– Riparazione di eventuali danni o sostituzione dell’apparecchio entro le 48 ore

– Ritiro e smaltimento di dispositivi usati ed obsoleti.

L’azienda, inoltre, offre la possibilità di pagamenti personalizzati per soddisfare le esigenze di ogni cliente.

Punto di forza dell’azienda è il device Dolcontrol, l’elettromedicale di punta di 2A Group che ha riscosso importanti risultati in ambito terapeutico.

È un elettromedicale di ultrasuonoterapia domiciliare studiato dall’azienda per offrire il massimo in termini di efficacia, sicurezza e facilità nell’utilizzo.

È realizzato per combattere dolori da artrosi, artrite, infiammazioni muscolari e tendinee. È dotato di un grande display grafico e può essere comodamente e facilmente usato a domicilio. È certificato dal Ministero della Salute e può essere portato in detrazione come spesa medica. Dolcontrol è l’alleato della salute e con lui si può dire: “Stop ai dolori, sì alla libertà e all’indipendenza!”.

La sede di 2A Group è in Campania, ma l’azienda opera ed è riconosciuta in tutta Italia, grazie ad una fitta rete di consulenti che raggiunge tutti i clienti interessati ai devices per merito della pubblicità in TV, della comunicazione online e del passaparola di clienti felici e soddisfatti che grazie all’utilizzo dei devices hanno alleviato le problematiche legate al dolore.

 

Fonte: Repubblica.it

 

All’Ospedale Cotugno Di Napoli si sperimenta un aiuto ai sintomi SARS COVID19 grazie al device RigenAct di 2A GROUP

 

La donazione da parte di 2A GROUP al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cotugno di Napoli di cinque dispositivi medici RigenAct magnetoterapia permetterà all’equipe del dottore Giuseppe Fiorentino, di poter valutare un aiuto al miglioramento dei sintomi legati al virus SARS-COV-2 mediante queste straordinarie tecnologie mediche.

Amalfi 26 maggio 2021. Stefania Anastasio, CEO di 2A GROUP medical supplies, ha donato cinque dispositivi medici RigenAct magnetoterapia all’Azienda Ospedaliera dei Colli nell’ottica di voler combattere insieme questa battaglia volta a sconfiggere la pandemia.

Grazie alla direzione strategica dell’AO dei Colli, che ha accolto con piacere la proposta di donazione intravedendo le potenzialità delle sinergie mediche interdisciplinari e al dottore Giuseppe Fiorentino, direttore della UOC di Fisiopatologia respiratoria dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, che ha scelto di provare nuove tecniche riabilitative mai usate prima d’ora ben consapevole che la medicina ha bisogno di ricerca, innovazione, investimenti e donazioni.

I dispositivi medici RigenAct coadiuveranno le terapie ospedaliere per la cura dei sintomi SARS COVID 19. Tali dispositivi interagiscono con le cellule dell’organismo inducendo un effetto rigenerativo immediato. Si valuterà, successivamente alle applicazioni, il miglioramento della circolazione sanguigna, la riduzione dei tempi di decorso della malattia e dei suoi sintomi più rilevanti quali i focolai da polmonite bilaterale e i successivi danni polmonari.

Il 7 giugno 2021 i 5 device RigenAct saranno collocati presso l’Ospedale Cotugno, in via G. Quagliariello, 54 – Napoli, alla presenza dello staff incaricato dal dr. Giuseppe Fiorentino e della Direzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, ed entreranno in operatività il prima possibile sui pazienti.

Il CEO Stefania Anastasio è certa che questo gesto possa portare grandi risultati alla lotta al virus SARS COVID 19: “2A GROUP da sempre mette al centro la salute del paziente, ed è proprio in questo momento difficile che ho sentito la necessità di dare un contributo tecnologico agli Ospedali che si sono accollati da soli il peso enorme della gestione dei milioni di casi SARS-COV-2. E’ a loro che chiedo di sfruttare al massimo la mia tecnologia con i device RigenAct per valutare, anche in questo campo, gli straordinari successi che già certifichiamo nella cura di patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee con riduzione dei tempi di guarigione e miglioramento dei sintomi correlati. Certa che questa tecnologia unita alla straordinaria professionalità del personale sanitario possa, soprattutto nei pazienti affetti da COVID 19, dare il massimo in termini di miglioramento.”

2A GROUP medical supplies www.2agroup.it

Ufficio Comunicazione:

Guido Di Gregorio, guidodigregorio@2agroup.it 3914202279 – 0818201417

Neuromodulazione Sacrale con duplice elettrodo nel trattamento sintomatico della Cistite Interstiziale refrattaria

https://www.researchgate.net/publication/325405520_Neuromodulazione_Sacrale_con_duplice_elettrodo_nel_trattamento_sintomatico_della_Cistite_Interstiziale_refrattaria

fonte: researchgate.net